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DISABILI E ACCESSIBILITA' URBANA. MENTRE ROMA ARRANCA, MILANO BRILLA ANCHE IN EUROPA

accessibilita disabiliI disabili che vivono a Roma, i loro familiari e amici lo sanno: Roma non è città facile in cui vivere e muoversi!
Se musei, centri culturali e religiosi e i maggiori luoghi di attrazione si attrezzano con percorsi adatti ai disabili, accessi facilitati, impianti di risalita e servizi accessibili anche a chi ha difficoltà motorie o sensoriali, la vita quotidiana, soprattutto fuori dal centro della città, non è così agevolata.
Parcheggi, rampe e scivoli ci sarebbero anche, ma sono troppo spesso occupati da veicoli di non-invalidi, danneggiati o inaccessibili. Purtroppo il procedimento per le rimozioni è invece lento e spesso a prevalere è un senso di sconfitta. A volte, si rinuncia all’idea di poter uscire di casa per colpa dei troppi ostacoli e delle oggettive difficoltà di movimento e accesso ai servizi.
Non ci sono solo buche da evitare, rampe inutilizzabili e la quasi impossibilità di utilizzare il trasporto pubblico. A sommarsi a tutte queste già numerose complicazioni, c’è anche tanta inciviltà. Neanche le 600 multe in più rispetto al 2015 già emesse nel corso del 2016 sembrano fungere da deterrente nei confronti degli automobilisti romani. Oltre 1400 al mese sono le contravvenzioni registrate dai vigili urbani di Roma che, ogni giorno, multano circa 50 persone per questo tipo di infrazione. 
Una nota positiva per i disabili del nostro paese arriva dal capoluogo lombardo. Milano è infatti diventata la prima città italiana a conquistare l’Access City Award, riconoscimento assegnato dall’Unione Europea alle città impegnate ad abbattere muri e barriere architettoniche. Prima di Milano, il prestigioso riconoscimento è andato a città del calibro di Gotenborg, Berlino e Salisburgo.
E l’amministrazione milanese non pensa certo di crogiolarsi sugli allori e non si ferma qui. La prossima sfida raccolta è quella dal nome “chilometro facile”. L’idea è quella di realizzare un’intera area del centro della città, lunga un chilometro appunto, che racchiuda al suo interno tutta una serie di servizi tra i quali un ospedale, alcuni uffici pubblici, il tribunale e l’università. A lavorare a quest’isola senza barriere è una task-force per l’accessibilità formata da Comune e associazioni che puntano a creare un modello replicabile in altre zone della città. Dovrà quindi essere realizzato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) che, approvato dalla giunta Pisapia, è valso alla città l’Access City Award.