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DIABETE: DIETA MEDITERRANEA, FARMACI SALVA-RENI E TUTTE LE NOVITA' PER COMBATTERLO

novita cura diabeteSi è conclusa venerdì scorso la 52° edizione del Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (EASD).
Molte le novità presentate durante quello che negli anni è divenuto il principale appuntamento internazionale per la ricerca e la cura del diabete e che quest’anno si è svolto a Monaco di Baviera.
Vediamone alcune tra le più interessanti.

Il termometro per misurare il rischio dei pazienti di tipo 1

Tra gli studi presentati durante il meeting internazionale, c’è quello dei giovani ricercatori italiani della Società Italiana di Diabetologia, che hanno lavorato a un modello in grado di predire il rischio cardiovascolare basandosi su parametri molto semplici: età, circonferenza della vita, emoglobina glicata, albuminuria e livelli di colesterolo HDL. Questa sorta di “termometro”, sarà molto utile nella valutazione dei rischi per i pazienti con diabete di tipo 1, individuando quelli più soggetti a incorrere in complicazioni vascolari e aiutando a individuare gli interventi correttivi più opportuni e lo stile di vita da adottare. Obiettivo dello studio è quello di ridurre la differenza di aspettativa di vita tra i pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 e i non diabetici, che a oggi si assesta intorno ai 10-12 anni di vita in più per i soggetti sani.

Il farmaco salva-reni

Altro importantissimo studio presentato al congresso è quello che riguarda i risultati dell’utilizzo di un farmaco che dimostra di ridurre significativamente i danni ai reni imputabili al diabete. Oltre ai buoni risultati ottenuti sulla riduzione dei rischi cardiovascolari, il farmaco sembra ridurre anche la progressione di problemi renali nei soggetti adulti affetti da diabete di tipo 2, che presentano un alto rischio cardiovascolare. Rispetto al placebo il farmaco ha ridotto del 22% in più la comparsa o l’aggravamento dei danni. Attualmente circa il 40% delle persone diabetiche sono colpite da nefropatia diabetica e le relative malattie che contribuiscono a creare insufficienza renale, dialisi e il bisogno di trapianti. Secondo lo studio sono i soggetti maschi con diabete di tipo 2 quelli che corrono il rischio di circa sei volte maggiore rispetto ai soggetti non diabetici di sviluppare queste complicanze che rappresentano un grande fattore di rischio. 


La dieta mediterranea si conferma un’arma nella lotta al diabete

Si conoscono già i benefici per la salute della dieta mediterranea, soprattutto in termini di riduzione e contenimento di alcuni fattori di rischio quali colesterolo, glicemia e peso corporeo. I giovani ricercatori della Società di Diabetologia hanno dimostrato come alla dieta mediterranea sia da attribuire anche un meccanismo, finora sconosciuto, che proteggerebbe i vasi sanguigni delle persone con diabete 2 aumentando i livelli circolanti delle cellule endoteliali, che intervengono riparando i vasi danneggiati.